Maghetta Streghetta – Under Distruction

Nei colori della mia vita sei tra i primari

Posted in Foto, Musica, Ongaku, Vita by Iaia on 07/05/2010

Sorseggio decaffeinato guardando dalla finestra il tuo giardino e quell’albero dove l’anno scorso quando c’era sole e non pioggia lei era ancora viva e tu mi rassicuravi che tutto sarebbe andato bene. Lo stesso albero che aveva foglie e adesso solo il cielo ad ornarlo. Mi ustiono le papille gustative mentre confermo quello che penso sul dietor nonostante ti ostini a dire che il tic sia  migliore. Ma non ne sono mica tanto sicura; del resto ho sempre ragione io e sai che ho torto nell’asserirlo da quanto tempo? venti anni.

Il tuo sguardo sul battello con dentro le orecchie gli XX in Island è l’inizio e la fine di questi venti anni. Che poi mi chieda seriamente come tutti gli XX siano potuti entrare, strumenti compresi, nelle mie orecchie è un altro discorso da approfondire. Gridarmi “sei tu” mi ha fatto sentire un po’ meno ma mai più. E avrei voluto prenderti le mani e girare fino allo sfinimento in quel parco dove le panchine erano troppo poche e gli alberi a cono troppo poco perfetti ergo non li aveva creati Edward. Ma gli elefantini sì. Li ho riconosciuti dalla proboscide.

Sei stata la mia casa quando i calzari erano troppo pesanti da indossare e non mi facevano muovere un passo nella camera sterile e la mia casa quando questi tacchi per farmi sentire all’altezza non riescono e mi accorcianoaccorcianoaccorciano come avessi bevuto troppa pozione da “drink me” o mangiato troppi pezzi di “eat me”. E Alice sembra essere la soluzione e la distruzione di tutto mentre mi aggiro con la mia chiave al collo in cerca di quella porta. In un labirinto dove neanche David Bowie c’è.

E’ la tua buonanotte mentre mi accarezzi i capelli e la schiena e vederti pedalare la mattina in una bicicletta ferma nonostante io riesca a vedere te  e in te meravigliosi sfondi. Bella. Bellissima.  Con prati, fiori e paesaggi che sanno di foto e ricordi. Con immagini che scorrono di te e di me. Del tuo ridicolo vestitino rosa a palline che ho amato al di sopra di ogni cosa. Del ricordo di noi in una spiaggia a Favignana e della voglia di tenere abbracciata quella che da troppo tempo vorrei mi chiamasse zia. La nostra Nau. La vostra Nau. E cielo è il nome di un delfino.

Perchè accanto a te , e adesso a me, quegli occhi azzurri di lui che ti ama e che quindi non solo merita il mio, di amore, ma il rispetto perchè comprende tutto quello che siamo state e siamo. E siamo finisce con amo. Due cretine. Ed io ti amo Ce.

Perchè non riesci a soffiare nei soffioni senza mettere gli occhiali nell’inquadratura, rovinandomi così la foto che forse era in assoluto la preferita della mia esistenza tutta. Ma soprattutto perchè ti ostini a dire che Masini non è poi così male mentre cerco di bruciarti lo stereo e i ricordi di cenerentola innamorata. Molto di più quando sorridi all’obiettivo contenta di essere “la regina del barbecue la domenica a pranzo” per poi ritrovarti con dei pezzi carbonizzati. Ed era la polvere prodotta da quei pezzi carbonizzati ad aver interrotto il traffico aereo, altro che vulcano. Perchè ti preoccupi delle mie paure scoppiandomi a ridere in faccia ( parlo proprio di quell’episodio, sì. Capelli appena piastrati e secchiate d’acqua “tranquilla Iaia, non ti bagnerai” ). Perchè la tua cuffia a forma di mucca con corna gialle per la doccia è di un ridicolo imbarazzante ma lo è di più la felpa con Brontolo che indosso tranquillamente senza preoccuparmi di non avere più quindici anni.

Perchè hai aspettato davvero il mio “ti chiamo dopo beautiful” anche quando chiamavo dopo che Ridge era tornato da Taylor e poi da Brooke e poi da Taylor e poi da Brooke. E mi hai sempre giustificato dicendo “vabbè mica avevi specificato dopo quale puntata”. Perchè sei caduta nel ruscello di Pantalica dopo aver sciato con me sulla cacca di pipistrello e per aver girato il mondo ferme su un divano fisse a guardare la televisione con lo stesso entusiasmo delle mucche che guardano i treni passare. E perchè sì la tua perversione di avere mucche, tazze mucche, muri chiazzati con mucche e coperte con mucche fa di te un’entità bizzarra. In tutta quella razionalità che non mi è mai appartenuta. E appartenuta è un appartamento in una tenuta, lo sai bene.

Buttandomi nella corsia d’emergenza dopo aver messo la freccia in ritardo tra le urla del  camionista Gianniscrittaluminosasultettoblucobaltointermittenza e il calendario di Padre Pio sopra quello di Moana Pozzi:

 Ho capito.  Che sei autostrada da percorrere, corsia d’emergenza, autogrill con e senza ponte, rifornimenti di cibarie e musica e film e peluche di hello kitty che mi impedisci di comprare e .

Che sei l’autostrada con pedaggi e obblighi ma anche tratti liberi. Navigatore da seguire ma anche da non. Non seguire. Che tanto il percorso lo ritrova di nuovo e lo ricalcola senza arrabbiarsi. Magari solo un po’ dopo aver detto “quando possibile tornare indietro” , “tornare indietro” , “ok cretina vai avanti rimango con te”.

Sei la mia autostrada Ce. E sai che ho capito adesso che autostrada è perchè proprio c’è una strada e un auto? come quella volta che guardandoti come se stessi rivelando il terzo segreto di Fatima ho detto ” ma quindi Parmalat significa che è il latte che fanno a Parma? “. E ti sei sentita orgogliosa di me. Ma mai quanto ti ho chiesto se la Barilla fosse una pasta tipica di Bari. Sei la mia migliore amica. E se non passo il tempo a ripeterlo qui e altrove è perchè lo sai. Lo hai sempre saputo,  stupida ( sì ok stupida potevo evitarlo ma eravamo già troppo sul mieloso andante. E cacchio siamo ufficialmente a dieta)

Update on Flickr:

Esprimi un Desiderio e guardalo attentamente mentre si distrugge, ok?

Perchè un offtopic e un update devono esserci per contratto.

Aiutate una povera pazza: No. Non consigliandomi un bravo psichiatra. Ho già provveduto. Su Gravatar il mio link è www.maghettastreghetta.it , al momento in disuso per oscure ragioni che la ragione e Aruba non conosce. Non è che sapreste dirmi come fare a cambiare link, vero? Sembra facile ma non è . Come sembra talco ma non è serve a darti l’allegria. Sì, avrei altre cose a cui pensare in effetti ma voglio concentrarmi sulle cose importanti. Tipo questo problema e se fare la frangetta al nano da giardino perchè capperi ha davvero la fronte troppo larga. E merita anche lui un’estate fesciòn.

Comunicazione di Servizio: Cerco disperatamente Selkis, vincitrice del rompicapo del lunedì https://maghettastreghetta.wordpress.com/2010/03/29/pipi/ dall’imbarazzante titolo “Pipì” . Causa emailarubaandataasignorinedifacilicostumi ho perso l’indirizzo per la spedizione del premio. Adesso non vorrei vestirmi dalla Signorina Ciccone e scambiare la mia vita con un tizio che vende vasche ad idromassaggio (cielo ricordo esattamente la trama) ma. Non è che mi aiutate in questo avvincente thriller anni 80  ” Cercasi disperatamente Selkis ” ?

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38 Risposte

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  1. fuffra said, on 10/05/2010 at 13:13

    Che bella cosa l’amicizia, leggendoti non potevo non pensare alla Giò (e un po’ anche a Giuseppe, che è uno di quelli che come te dice ti chiamo tra 5 minuti e 5 minuti possono diventare un’eternità… ma io non sono brava come la tua Ce…)

    • maghettastreghetta said, on 10/05/2010 at 13:42

      Tu e la Giò siete bellissime e questo va detto prima di tutto. E poi va detto ma Giò perchè non è una tonna moderna come noi? * si colpisce alla nuca.

      Sarà una caratteristica sicula questa del “ti chiamo più tardi” ?
      E se sì corro a vergognarmi in un angolino buio insieme a Gianni il camionista.

      Ce in effetti è stata assai brava a sopportare le mie incostanze. incoerenze. sbalzi d’umore e .
      Senza la sua forza sicuramente non saremo ancora qui .
      e senza la sua pazienza io non sarei ancora viva ma avvolta in duemilametridipellicola tipo Laura Palmer.
      Meritandolo tra l’altro *fischietta

  2. ninpheselena said, on 10/05/2010 at 13:36

    A quanto ne so Gravatar è legato alla mail più che ai link. se vai su Gravatar, dopo il login vai su my account -> edit my profile e da lì puoi modificare i link, eliminare quelli che non esistono…ecc ecc

    • maghettastreghetta said, on 10/05/2010 at 13:39

      Mia amata ho messo il link al blog ma non riesco in nessun modo da edit profile e cambiare il link al nik (pecapisseanchesequandomispiegnonmecapiscenessunomacomestoparlando?)
      la soluzione migliore appare essere: uccidere il Signor Aruba.
      sto chiaramente provvedendo.
      Il maghettastreghetta.it ha bisogno di essere online oltre al .com.org..net per apportare quel tasso di idiozia che sta venendo a mancare.
      e per colpa di chi? del signor aruba.
      quando il signor gravatar era stato così gentile da.
      sì quando ho fame tendo a delirare ancora di pià.
      parliamo di cose importanti:
      cosa si magna oggi?
      io ridicola insalata.
      fammi sognare ti prego.

      • Ninphe said, on 10/05/2010 at 15:42

        Una fetta di pizza, un ex-milkshake al cioccolato ormai latte e cioccolato condito da cocacola. T’ho fatto venire i brividi eh?

  3. Francesca said, on 10/05/2010 at 13:43

    Mi piacerebbe da morire essere una tua amica

  4. Bibi said, on 10/05/2010 at 14:35

    Sei fortunata.
    E io, anche se un pò da lontano, un pò colpita di striscio, ma sono fortunata.

    Ammazza il signor Aruba, ho una questione in sospeso con lui anche io

    • maghettastreghetta said, on 10/05/2010 at 15:04

      Fortunata ad avere Ce che mi ha appena detto che non mi ha portato la vaschetta di gelato allo yogurt dove affogare i miei dispiaceri?
      non credo proprio.
      e credo proprio che cancellerò questo post per parlare del suo costume bucato in riva al mare. o quando ha è entrata in autostrada dall’uscita o quando.

      E vorrei davvero presentarvi.
      e vorrei che tu fossi più vicina e che questo mare fosse grande al massimo quanto la mia vasca da bagno.
      E il signor Aruba con noi due patirà le pene dell’inferno.
      ma anche qualcosina in più

  5. Andrea said, on 10/05/2010 at 15:20

    Bella brava simpatica geniale
    ma cazzo
    sei perfetta!

    • maghettastreghetta said, on 10/05/2010 at 15:24

      arrivi tardi mio adorato Andrea.
      Sono finite le spedizioni di paste di mandorla per il concorso ” fai un complimento finto a Giulia e ricevi direttamente a casa un chilo di paste”

      Ma da Giugno riparto con vassoi di cannoli alla ricotta, sia chiaro

      (gli allunga un biscottino alla cannella. che non basta certo per le meravigliose bugie ma uff. accontentiamoci che poi esco e vado a prenderti anche una vaschetta di gelato .facciamo yogurt e liquirizia?)

  6. Lookia72 said, on 10/05/2010 at 16:47

    Ecco. Quello che volevo dirti è che mi piace come scrivi, e te lo volevo dire anche altre volte ma ora non ricordo se l’ho fatto. Ecco. Questo post mi ha fatto commuovere, e non lo so perché… forse perché è scritto così bene che un’esteta della scrittura come me non può non commuoversi. Ecco. Così… te lo volevo solo dire! Ed ora prendi pure un toupée per il tuo nano da Giardino! (anche se rischi che poi lo scambi per Brunetta).

    • maghettastreghetta said, on 11/05/2010 at 15:47

      Il mio prossimo nano virtuale da giardino con toupèe si chiamerà Brunetta di nome e Lookia in tuo onore di cognome e quindi questo grazie lampeggiante sulla testa è per te.
      Voglio infilarlo poi in una gondola rosa e lasciarlo andare per il canal grande e il canal piccolo.
      Perchè ci sarà un canal piccolo vero. Come ci sarà anche il ponte di ri_basso e non solo di ri_alto che capita proprio a fagiuoooolo per il nano con toupèe.
      Non posso non essere felice per quello che hai scritto oltre che onorata e lusingata.
      La pura verità è che non scrivo bene e che non conosco bene l’uso dei costrutti e della grammatica corretta.
      E me ne sono sempre preoccupata tanto da frenarmi e non espormi mai.
      Ho deciso da poco tempo di espormi sia visivamente che “letteralmente” e desistere.
      essere me stessa e quanto di più me stessa.
      E da quando lo faccio mi sono avvicinata oltre a “voi” a me stessa ed è una “terapia” che non voglio abbandonare.
      perchè porta felicità.
      E ogni volta che mi si dice…
      beh. rimango allibita e non credo . e invento bonifici e accordi e penso che sono complimenti assurdi e privi e infondati e poi.

      e poi sorrido .
      ecco .
      ed è in quel sorriso che capisco di stare bene grazie a voi.
      e alle parole.

      e commuoversi leggendo è .
      commovente per me.
      ora un attimo se ti avvicini vorrei abbracciarti.
      grazie,

  7. Casace said, on 10/05/2010 at 16:54

    Ecco..adesso mi sento un verme..
    un verme perchè ho chiesto io ai proprietari del parco di aumentare il livello dell’acqua con successivo innalzamento dell’onda che ti ha travolta inzuppandoti come una pasta di mandorla nell’orzata…
    un verme perchè il dietor che continui a degustare in estasi l’ho modificato con gocce di tc liofilizzate…
    un verme perchè “nino il topolino” non esiste.Lo confesso..lo yogurt bianco sono io che lo mangio tutte le notti dopo averti tramortito con grattini all’oppio…
    un verme perchè ho già prenotato la sedia a dondolo da metetre nella stanza di Nau con su inciso”zia Iaia” e nel contempo ho fatto l’abbonamento per andare in discoteca tutti i w.e lasciandoti in balia di pannolini e biberon…
    un verme perchè vorrei riuscire a farti capire quanto grande sei..che non stai rimpicciolendo e che mai lo farai..
    un verme perchè sono ventanni che ti prometto di proteggerti e poi alla fine riesco a malapena a leccarti le ferite..
    un verme perchè vorrei usare quella chiave per aprire la tua mente e strappare tutti i veli che ti nascondono gli universi che sei..
    Mentre tu sei una farfalla..
    una farfalla già nata tale ma che continua a vedersi da sempre verme..
    una farfalla che ride quando le faccio l’occhiolino..
    una farfalla che canta in piedi su un tavolo e con un manico di scopa per microfono..
    una farfalla che al padre della sposa dice “lo sposo in realtà sono io”..
    una farfalla che sfreccia in autostrada con il lunotto della macchina sfondato..e le mollettine di Twitty tra i capelli..
    una farfalla in un campo di soffioni..
    una farfalla in una cinquecento color nuvola..una favola in una favola..
    Sei TU…sei sempre TU…TU..TU…TU…Tu..(è occupato..ok riprovo più tardi)
    Un verme ..e una farfalla..faccie di una stessa medaglia..due metà di una stessa mela..
    PER SEMPRE.

    • maghettastreghetta said, on 11/05/2010 at 15:52

      adesso dovrei dirti che si scrive tweety o titti.
      e dovrei dirti che nonostante questo in inglese vai che una meraviglia e che io sono una schiappa.
      e che si diceva pen drive e non key drive cacchio. ecco perchè non ci capiva.

      e che stasera te le dico all’orecchio le cose che ho da dirti.
      senti ma secondo te perchè fuori dalla porta il tuo nano da giardino continua a dirmi che vuole fare delle foto nude in un campo di colza?
      c’era bisogno di un nano di pervertito ? sul serio: c’era davvero bisogno?
      (e adesso ha la frangetta, sì)

      ( e ti amo così spudoratamente che potrei seriamente chiederti di fuggire con me)
      (o te l’ho già chiesto stamattina?)
      (uhm no. a pranzo. e allora perchè ti ostini a dire di no?)

  8. nik0cara said, on 10/05/2010 at 18:13

    ..ogni volta che ti vedo desidero un’Alka Seltzer..!

    • maghettastreghetta said, on 11/05/2010 at 15:42

      perchè sono difficile da digerire, lo so .
      ma non credevo di essere così acida .
      ma a quanto pare .

  9. Scribacchiando said, on 10/05/2010 at 19:30

    Quant’è duro uscire dal guscio in cui ci si sente così protetti! Che poi, diciamocelo, in realtà non è così. In realtà troppa protezione alla fine soffoca e là fuori c’è tutta una vita, altri colori, mescolati insieme tra loro, diversi e sempre nuovi che aspettano solo te. Aspettano che tu ti decida a rompere la crisalide, a mettere il becuccio fuori dall’uovo per dispiegare le ali. Anche questo è crescere. E non finisce mai. Anche a ventieccetera anni. Ed è terrorizzante, ma anche eccitante, così vero, così vivo. E’ facile parlare da qui…anzi non lo è per niente. Perché qui abita una persona che vorrebbe aiutarti e abbracciarti… ma se tu non le tendi una mano, anche solo un dito, come potrà mai riusicirci? Basta poco… anche se è faticoso, difficile e tutto quanto, lo so. E qui, su questo blog, tra queste righe, non hai bisogno di cammuffarti per piacere a chicchessia. Se tutti noi che ti leggiamo e commentiamo continuiamo a farlo è perché abbiamo intravisto quel luccicore che sta oltre. Oltre i primi piani patinati, oltre le smorfie da fumetto, oltre le vignette. Lasciati andare e sii te stessa. Un blog può regalarti questo lusso straordinario. Cominciamo da qui, ti va?
    Ok, ora la smetto. Altrimenti divento davvero una scassaminchia. E ti do il diritto di fanculizzarmi. Ti voglio bene ( e basta)

    • maghettastreghetta said, on 11/05/2010 at 15:41

      Quello scassaminchia è un po’ come averti siculinizzato e non so se esserne felice o disperata ma nel dubbio rimane la certezza.che ti voglio bene e profondamente anche io.
      e che è assurdo comprendere come a tratti qui mi si conosce più che.
      che in quella dovrebbe essere realtà.
      ed è un frullato che mischia, cambia, ritorna per poi partire e arrivare sempre nello stesso punto.
      Il fatto è che prima fumetto e poi volto. Prima maghetta e mi sa proprio che dopo streghetta.
      Quando l’essenza delle due non è poi così distante . Anzi.
      E me ne sono resa conto adesso più che mai.
      Anche se quella convinzione di essere migliore qui non mi abbandona . E peggiore lìchepoiìquicielo.
      Si rafforza.
      Ed è strano come per anni abbia cercato di nascondermi e da mesi tenti disperatamente di mostrarmi in uno squilibrio che pensavo portasse ad un equilibrio.
      Ma non so .

      E il bruco e la farfalla.
      E il verme.
      Echissàcosa, Chiara.
      Sono lì lì’ lì per.
      E poi.

      E poi dovrei davvero abbracciare il più possibile ed avere meno paura.
      E salvarmi una volta per tutte.

  10. Vic said, on 11/05/2010 at 10:36

    Che belle le foto del soffione che vola via col vento… in un attimo.. giusto il tempo di esprimere un desiderio.

    Un saluto, Vic

    • maghettastreghetta said, on 11/05/2010 at 15:36

      E che se il desiderio non si realizza rimane sempre l’immagine del soffione.
      che non è poi così male.
      Un bacio grande Vic

  11. Luca said, on 11/05/2010 at 15:23

    Ho sempre pensato che tu sia un sogno

  12. emme said, on 11/05/2010 at 17:55

    g.
    avrei un milione di cose da dirti.
    chiara ne ha dette parecchie, e le sottoscrivo tutte.
    non c’è un “qui” e un “lì”. ci sei tu, come decidi e come deciderai di essere. per te stessa, prima di tutto.
    solo (ri)partendo da te potrai mettere dei confini. tra l’interno e l’esterno, tra te stessa e chi ami e ti ama, tra te stessa e chi ti circonda, tra te stessa e chi ti vive esclusivamente leggendoti. livelli diversi, sì.
    e i confini, paradossalmente, sono necessari affinché il proprio centro non oscilli, il voler bene a se stessi non dipenda dall’esterno e la condivisone sia reale. ossia frutto di scelta. scelta di tempo, luogo e persone.
    è un percorso difficile, a volte doloroso, ma porta all’indossare i propri panni capendone la ragione profonda. è la strada di mattoni gialli. devi solo trovare le scarpette rosse.
    ti abbraccio, forte.

  13. pani said, on 12/05/2010 at 10:11

    siete proprio due bei personaggi tu e la Ce

    • maghettastreghetta said, on 20/05/2010 at 15:08

      più la Ce eh. Più la Ce

      (ok mi ha dato un pacco di blast per dire questa cosa)
      (sì adoro le blast. sonocomeunadroga. non provarle maiiiiiii MAIIIIIIII creano dipendenzzaaaaaaa)

  14. Scribacchiando said, on 12/05/2010 at 14:26

    Ti smsaggio ché fo prima. E ti abbraccio ( forteeeeeeeee!!!)

  15. Ibernato said, on 12/05/2010 at 21:48

    sei dolcemente bella

    • maghettastreghetta said, on 20/05/2010 at 15:07

      Iberrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr !!!!!!!!!!!

      *glipassacentoeurosottobancoeunafettaditorta

      :*
      un bacio grande

  16. Layshaly said, on 12/05/2010 at 23:25

    Il tuo sito è davvero bello e questo post è semplicemente incantevole.

    • maghettastreghetta said, on 20/05/2010 at 15:06

      Lay piacere io sono Giulia e lusingata e travestita da peperone gigante rosso timidamente ti stringo la mano e mi presento
      (ok nessuno crede al timidamente uffa)
      (neanche io )

      Quindi piacere Giulia e ti salto addosso abbracciandoti,
      ecco.

      • Layshaly said, on 20/05/2010 at 17:37

        Piacere mio. ^_^
        Ricambio l’abbraccio, lieta di averti scoperta nei meandri del web! XD

  17. Antonella said, on 16/05/2010 at 08:52

    La poesia si esprime in modi diversi, e tu ne hai centrato uno alla perfezione, meglio ancora: l’hai creato su misura per te. Fantastico! 🙂

    Ce è una persona fortunata, ma anche tu lo sei per averla incontrata. Che meraviglia la reciprocità! Perché a volte la vita è davvero perfetta, anche se troppe persone preferiscono notare solo quelle volte in cui è difficile.

    Come dire… “il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto”?

    S’è capito che per me è mezzo pieno?

    • maghettastreghetta said, on 20/05/2010 at 15:17

      *visibilmentemozionataper “l’hai creato su misura per te” si traveste come sempre da peperone rosso (sperando di provvedere al più presto alla versione estiva perchè questa in lana cotta è forse un po’ pesante per i 25 gradi. FORSE* ripete con violenza annuendo fortissimamente e dando per sbaglio craniate sul tavolo)

      (Adoro le persone che hanno bicchieri mezzi pieni in mano)

      Un bacio ENORME buttato in quel bicchiere mezzo pieno che fa uno splash così splashosocheinnnnnonnndatuttalagalassia.
      tutta.

  18. maghettastreghetta said, on 20/05/2010 at 00:14

    io rispondo giurocherispondodomani.picchiatemi.
    picchiatemi e toglietemi la vaschetta di gelato allo yogurt.
    vi prego.

  19. […] Il Post e le foto le trovi cliccando qui >>> […]


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